Richi Ferrero, nato a Torino nel 1951, già a partire dai primi anni '70 sviluppa la sua poetica di confine tra teatro e arte visiva. Nel 1971 con gli attori del gruppo Zoo di Michelangelo Pistoletto, fonda la compagnia sperimentale di ricerca Il Granserraglio che nello stesso anno debutta con il suo primo spettacolo, Teatro Scultura , alla galleria Triade di Giorgio Ciam a Torino.
Nel 1972 Ferrero si trasferisce per un anno in Marocco con il Granserraglio. In questo lungo periodo di permanenza il gruppo si dedica alla produzione di un mediometraggio a passo ridotto dal titolo Destino. L'opera cinematografica, mai completata, è diretta da Mariano Meli, e vede Ferrero come attore protagonista e cosceneggiatore con il resto della compagnia.
Tra il 1973 e il 1984 Ferrero allestisce con il Granserraglio diversi spettacoli di teatro sperimentale per la regia di Mariano Meli.
Nel 1981 il Granserraglio s'impone a livello nazionale con lo spettacolo Donne: Storie di ordinaria follia nel quale Ferrero interpreta Charles Bukowsky. Due stagioni per duecento repliche in tutta l'Italia, da Bolzano a Messina. Impropriamente la critica considera l'allestimento il primo spettacolo teatrale “a luci rosse”. L'anno seguente Ferrero vive la sua seconda esperienza cinematografica come interprete principale di un cortometraggio Lie Detector , con la regia di Guido Chiesa.
Tutta la carriera di Richi Ferrero contiene punti di intersezione con il cinema, e in particolare con quel “nuovo cinema” che si diffonde in Italia a partire dagli anni Ottanta, quando la definitiva diffusione delle tecnologie leggere (soprattutto, ovviamente, il video) abbassa i costi necessari per sperimentare le immagini in movimento
Nel 1984, in occasione della seconda edizione del Festival Internazionale Cinema Giovani a Torino, Ferrero realizza Set, prima installazione d'arte urbana, che rappresenta un momento importante di un processo di transizione che lo porterà dal teatro di ricerca a nuove forme di espressione sempre più prossime all'arte visiva.
Nel 1985 a Torino Ferrero, inaugura la sua seconda installazione d'arte urbana: Torino Stupefacente , l'anno seguente è la volta della gigantesca installazione 32 tonnellate spinte in cielo... come se fosse il mare nel piazzale davanti all'Università degli Studi di Torino. Nel 1987 con l'opera urbana Per ora , per quest'ora, per questa volta ancora , Ferrero teorizza la “drammaturgia della fissità”, filo conduttore e filosofia portante di tutta la sua produzione successiva. Nello stesso anno sperimenta per la prima volta, in occasione dell'installazione d'arte Torino Metaphysica , l'utilizzo del raggio laser.
È incaricato per tre stagioni consecutive dal Comune di Torino di progettare e dirigere la Festa della Città , per la quale ripropone, in chiave contemporanea, le naumachie barocche sul fiume Po, antica tradizione cittadina. In questa occasione studia e sperimenta con utilizzi inediti il fuoco d'artificio. Nel settembre 1989, sempre come produzione del Granserraglio, presenta Assalto al Sole , installazione cinematografica d'arte urbana.
Con Desiderio - Tram etnico (1994), un tram cittadino trasformato in installazione d'arte itinerante, è sempre più evidente la vocazione di Ferrero di eleggere a spazio creativo la città, elaborando elementi tipici del tessuto urbano come il tram.
Nel 1996 c onclude l'esperienza con il Granserraglio e fonda il Gran Teatro Urbano , realtà che meglio risponde alle sue intenzioni creative e che debutta con Concert Para Voices und Colori . Allestito in occasione del Vertice Europeo a Torino, con le sue immagini gigantesche che avvolgono un'intera piazza, interi edifici trasformati in quadri, Concert è l'ideale biglietto da visita per questa nuova realtà che nel nome racchiude tutta la sua vocazione di “teatro urbano”.
Ferrero progetta nel 1998 il Museo della Sindone , inaugurato in occasione dell'Ostensione, primo risultato di un'applicazione dei criteri teatrali in campo completamente nuovo.
Incaricato dalla Città di Torino della cura di una serie di eventi spettacolari, inizia la collaborazione con Musica90, realtà d'importanza nazionale operante nel settore della “musica mondiale”. Insieme producono Lucicanti di maggio , progetto bivalente nel quale alcune chiese storiche di Torino vengono trasformate, grazie a gigantesche proiezioni, in una galleria d'arte all'aperto. All'interno, un innovativo programma musicale è arricchito da un attento lavoro di illuminazione progressiva del patrimonio artistico in esse racchiuso.
Nel 1998 nasce a Torino Luci d'Artista , rassegna d'arte sul tema della luce con installazioni inserite nel tessuto urbano. Richi Ferrero partecipa con una gigantesca gru edile trasformata in scultura di luce che sarà l'elemento dominante delle tre opere presentate in tre edizioni diverse della manifestazione: Porto Palazzo , Imbarco Torino , Lucedotto che nel 2000 diventa opera permanente. In questa occasione l'idea ricorrente di elaborare in chiave artistica elementi tipici del tessuto urbano – come una gru edile – per trasformarli in opere artistiche, è più che mai evidente.
Nel mese di luglio del 2000, dopo cinque anni di lavoro, s'inaugura il Forte di Exilles : le due aree museali e i due percorsi di visita allestiti da Ferrero si presentano agli occhi del pubblico e della critica come un nuovo modo di fare museo. I severi spazi della fortezza vengono trasformati e interpretati da installazioni artistiche di forte impatto emotivo.
Nel 2001 lo spazio settecentesco della Cavallerizza Reale a Torino viene trasformato in occasione dello spettacolo Dama na. Danze dei Dogon della Falaise di Bandiagara con regia e allestimento di Richi Ferrero.
Dal 2003 al 2006 in previsione dei Giochi Olimpici invernali di Torino, Ferrero viene incaricato di realizzare numerose illuminazioni artistiche monumentali dei principali monumenti delle città di Torino e Rivoli.
Nel 2003 trasforma il Fungo dell'acquedotto di Rivoli in una scultura di luce.
Nel 2004/2005 il grande cantiere per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo in piazza San Carlo a Torino diventa oggetto per diversi mesi di una gigantesca installazione artistica La città di sotto. Concerti per Uomini Pietra che muta e si trasforma con l'evolversi del cantiere.
Nel 2006 in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino viene incaricato della realizzazione di un'opera da porre in prossimità dei grandi padiglioni olimpici di Atrium, già oggetto di un suo intervento luce. Realizza così in collaborazione con Carmelo Giammello la grande scultura Il Dente del Gigante .
Sempre nel 2006 partecipa alla rassegna di luci d'artista Glow di Eindhoven (NL) con un'installazione artistico-cinematografica.
La caratteristica peculiare di Ferrero è stata finora quella di creare opere urbane di grandi dimensioni che di fatto hanno privilegiato i rapporti con gli enti pubblici più che favorire l'inserimento delle stesse nei circuiti tradizionali dell'arte visiva ovvero gallerie e musei, ma tra il 2006 e il 2007 l'artista inizia a produrre lavori di dimensioni contenute rispetto al passato e realizza cinque opere per la collezione privata Chianale-Ciluffo tra cui la scultura Il Grande Guerriero , le installazioni Piccoli custodi e Dove sognano le formiche verdi e le Ragnatele di luce per alcuni collezionisti privati .
Attualmente sta preparando una mostra personale presso la galleria d'arte GAS di Torino dove esporrà le sue opere luce e sta lavorando al progetto di istallazione luminosa mobile On the road again/Unusual transport in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino e l'IVECO che sarà presentato alla biennale di arte della luce Luminale di Francoforte nel 2010.
Filmografia
1982
Lie Detector
Cortometraggio
Regia di Guido Chiesa, sceneggiatura di Guido Chiesa e Mario Della Casa
Partecipa in qualità d’interprete principale.
1983
Uppercut Sonata - La tecnica del macello
Cortometraggio, 8’
Regia e interpretazione di Richi Ferrero (prod. Granserraglio)
Premiato al III Festival Internazionale Cinema Giovani.
1986
Love Song
Video
Regia di Mimmo Calopresti (prod. West Front Video)
Partecipa in qualità di attore protagonista.
Sinn Fein
Video
Regia di Mimmo Calopresti e Claudio Paletto (prod. West Front Video)
Partecipa in qualità di attore protagonista.
1989
Lombroso
Sceneggiato televisivo
Regia di Gian Luca Favetto (prod. Rai Tre)
Nella parte del giudice.
1995
Il caso Bozano
Sceneggiato televisivo della serie “I grandi processi”
Regia di Felice Farina (prod. Rai Uno)
Nella parte del padre di Milena Sutter.
2005
Uomini Pietra
video parte dell'installazione "La città di sotto. Concerti per Uomini Pietra" Torino.
Ideazione: Richi Ferrero; Realizzazione: Claudio Paletto; Musiche originali: Roberto Tax Farano